Le cause

Le cause responsabili della gastrite sono multifattoriali, legate ai mutamenti societari sia nell’ambito igienico, per quanto riguarda l’infezione da virus, che in quello abitudinario, a causa dell’industrializzazione che incide sullo stile di vita e conseguentemente sull’assunzione di cibo.

Riguardo l’infezione, il responsabile principale è l’Helicobacter pylor, ceppo scoperto dai medici australiani Marshall e Warren, nel 1983, analizzando le masse bioptiche gastriche grazie alle quali è stato possibile constatarne la presenza ed i processi di attecchimento sulle mucose, una rivoluzione in quel periodo per tutte le patologie intestinali per le quali la presenza di virus o batteri era ritenuta priva di fondamento a causa del pH acido e corrosivo che, secondo le medicina del tempo, rappresentava un elemento che ne rendeva impossibile la sopravvivenza. Modernamente si è stimato che nei principali paesi industrializzati, in una fascia d’età stabilita, come esempio di riferimento, tra i 50 e 60 anni, tra il 40 ed il 50% della popolazione complessiva ne sia affetta.

A questo si sono poi associate una serie di cattive abitudini che svariano dal consumo di alcool all’utilizzo di particolari cibi, non salutari, come carni grasse e tutte gli alimenti contraddistinti dalla spiccata acidità che incrementato l’attività digerente alterando il pH interno. Tra queste l’assunzione di bevande dall’elevato tasso alcolico, insieme a tipologie gassate ed il fumo, non tanto di sigari quanto di sigaretta, con danni che interessano anche la funzionalità respiratoria, rappresentano i fattori di rischio con incidenza maggiore sullo sviluppo di complicanze.

Infine, nel quadro delle possibili cause, spicca anche l’abuso di farmaci, in particolare i FANS, la cui prescrizione non è spesso accompagnata da una perfetta lettura da parte dei pazienti che ne assumono i quantitativi in modi del tutto personali ed interpretati secondo soggettività, spesso sbagliando gli orari creando squilibri sulla digestione gastrica. Il frutto di tutte queste problematiche si tramuta in forme variabili di gastrite, inducendo la patologia a cronicizzazione prima che ce ne si renda conto optando per un consulto medico e relativi esami di screening.

Tra i fattori di rischio, sui quali non è però possibile intervenire, diversamente da quelli elencati sin ora, vi sono infine l’età, con gli anziani naturalmente esposti per l’assottigliamento delle pareti gastriche, e la presenza di altre patologie, per le quali attualmente non esistono trattamenti efficaci, come l’infiammazione come il Morbo di Chron, infiammazione cronica intestinale, e l’eventuale contrazione di HIV, che altera i processi di risposta immunitaria facilitando le infezioni di diversi agenti patogeni.